Associazione Culturale Onlus 8 Marzo


Dacia Maraini: il perché della violenza contro le donne
La scrittrice è intervenuta al teatro Alba Radians

Grandissima partecipazione all’evento del 22 novembre organizzato dall’associazione Culturale “8 marzo”. La ricorrenza della giornata indetta dall’Onu contro la violenza alle donne ha riscosso tanto successo che la capienza del teatro di più di 400 persone ha reso necessario la limitazione d’accesso di gruppi tardivi a cui non è stato consentito entrare per ragioni di sicurezza. L’incontro iniziato alle 17.00 è stato presentato dalla Dott.ssa Barbara Sabatino, giovane neolaureata in Estetica, che ha passato la parola immediatamente alla scrittrice, vincitrice del premio Campiello 1990 con La lunga vita di Marianna Ucria, romanzo ambientato nella Sicilia del Settecento che racconta le violenze subite da una ragazza sordomuta.
Dacia Maraini, con gentile timidezza, ha spiegato come la parte più grande di abusi subiti dalle donne sia quella non denunciata e ha tentato di individuarne i moventi in una profonda inimicizia con l’altro sesso. Lo stupro non esiste in natura. Gli animali non stuprano. L’essere umano lo fa perché vuole soprattutto rompere la sacralità di un corpo nato per la maternità, disconoscendolo o infierendo su di esso. Il rispetto delle donne, ma anche il rispetto in generale per la diversità, perfino per l’immigrato, appaiono oggi quasi concessioni dall’alto e non quello che veramente sono: diritti inalienabili della persona.
Di seguito, la proiezione del film Marianna Ucria (1997) di Roberto Faenza, liberamente ispirato al romanzo. Era presente in sala. Luisa Laurelli, Presidente Commissione regione Lazio per la sicurezza e lotta alla criminalità, che ha documentato con le statistiche degli studi della Regione i preoccupanti dati di aumento delle violenze, che su alcune voci raggiungono picchi del +103%. Le donne faticano il triplo del genere maschile nell’ottenere ruoli dirigenziali, nonostante abbiano spesso più talento e capacità pratiche. Se li ottengono, sono pagate molto al di sotto non solo rispetto ai colleghi, ma anche rispetto agli standard europei. La politica ha spesso sfruttato l’onda della fama televisiva per candidare visi noti piuttosto che abili competenze generando le difficoltà che tutti conosciamo ad aver fiducia nelle istituzioni.
Ada Scalchi conferma la presenza, da sempre ridotta, delle donne in Giunta Comunale (attualmente solo due) e le difficoltà per il genere femminile nelle più normali pubbliche relazioni, a partire dall’essere semplicemente ascoltate. L’azione dell’associazione culturale “8 marzo” si lega, non a caso, con altre associazioni presenti sul territorio, tra le quali “Parola alle donne” dedita esclusivamente al fenomeno dilagante della disoccupazione delle donne over 40.
Al termine dell’incontro, spettatori incuriositi hanno discusso e chiarito con la dott.ssa Barbara Sabatino i loro dubbi sui rapporti tra il film proiettato e il libro di dacia Maraini, mentre venivano offerti dei dolci. Straordinarie sono state le adesioni all’associazione.


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Per Ufficio Stampa Barbara Sabatino